AIFA ha pubblicato il Rapporto 2025 "La pubblicità dei medicinali in Italia", il monitoraggio sulle attività di vigilanza della pubblicità dei medicinali rivolta agli operatori sanitari. Il report, curato dall'Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla Pubblicità, delinea un settore caratterizzato da un rilevante investimento pubblicitario, ma anche da criticità persistenti sul piano della conformità normativa.
I numeri del 2025: trend in crescita e picchi stagionali
Nel corso dell’anno sono state depositate complessivamente 15.294 pratiche, con un incremento rispetto alle 13.438 dell'anno precedente. La distribuzione temporale dei flussi evidenzia una media mensile di circa 1.200 protocolli, con un picco massimo registrato nel mese di ottobre (1.605 pratiche) e un minimo ad agosto (369).
L’attività promozionale ha riguardato 1.983 medicinali (per un totale di 5.853 confezioni). I gruppi terapeutici maggiormente pubblicizzati appartengono alle categorie ATC L "Farmaci antineoplastici e immunomodulatori" (13%), N "Sistema Nervoso" (12%) e C "Sistema Cardiovascolare" (12%).
L'evoluzione dei canali: l'egemonia del digitale
Il rapporto conferma la marcata trasformazione digitale del settore. Infatti, il formato digitale rappresenta ormai il 60% dei materiali depositati. L'informatore scientifico del farmaco mantiene un ruolo centrale, poiché gestisce circa il 40% della distribuzione tra supporti cartacei e digitali. Tuttavia, il canale web e l'email/PEC pesano per il 35% delle modalità di diffusione. In particolare, l'e-mail rappresenta la tipologia di materiale più utilizzata (24%), seguita da brochure (19%) ed e-detailing (8%).
La sfida della conformità: il 28% delle pratiche è irregolare
Un dato che deve far riflettere le aziende farmaceutiche è l'alta incidenza di non conformità: il 28% delle pratiche depositate nel 2025 presentava irregolarità in prima istanza.
Le deviazioni riscontrate dall'Ufficio AIFA si dividono in due categorie principali:
- Irregolarità Formale-Amministrativa (22,5%): riguardano principalmente la mancanza della data di deposito sul materiale, link non attivi o errata compilazione della scheda on-line.
- Irregolarità Regolatoria e Scientifica: in molti casi sono stati rilevati contenuti non conformi al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), come indicazioni terapeutiche non autorizzate o l'uso di fonti bibliografiche datate e non verificabili.
Vigilanza e supporto alle imprese
L'AIFA sottolinea come l'attività di interlocuzione con le aziende sia fondamentale: il ricorso alla "Richiesta di integrazione" permette spesso di correggere gli errori formali prima della divulgazione. Tuttavia, per i casi più gravi, l'Agenzia ha adottato provvedimenti di "Divieto di Divulgazione", che hanno rappresentato il 16% degli esiti negativi totali.
Dino Biselli
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