Sei interessato ad assumere oneri e onori che comporta un ruolo di altissimo livello e prestigio nell'ambito della regolamentazione europea del farmaco? Se sì, allora ti interesserà sapere che è ufficialmente aperta la corsa alla guida dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).
Infatti, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è stato pubblicato il bando per la selezione del nuovo direttore esecutivo, ruolo al quale sono affidate la rappresenta e la direzione di EMA. La persona che alla fine vincerà il bando sostituirà Emer Cooke, in carica dal 2020 (prima donna al vertice dell’Ema).
I requisiti per guidare l’Agenzia
Numerose le competenze e i requisiti richiesti per partecipare al bando per la selezione del nuovo direttore esecutivo di EMA:
- occorre essere legalmente residente in uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo e possedere la cittadinanza di uno di questi Paesi;
- occorre aver completato un ciclo di studi superiori riconosciuti: preferibilmente in discipline scientifiche, mediche o giuridiche;
- è richiesta un’esperienza professionale di almeno quindici anni dopo la laurea, di cui almeno cinque in funzioni di alto livello dirigenziale o in ruoli che implicano responsabilità strategiche complesse;
- aver acquisito una profonda conoscenza del quadro normativo dell’Unione europea in materia di medicinali;
- aver accumulato esperienza nel lavorare con reti regolatorie nazionali e internazionali:
- padroneggiare almeno due lingue parlate nei Paesi dell’Unione.
Le sfide che attenderanno i nuovi vertici dell’Ema
Il mandato è quinquennale, rinnovabile una sola volta. La procedura di selezione sarà gestita dalla Commissione europea e culminerà nella nomina da parte del management board di EMA, con un passaggio di audizione davanti al Parlamento europeo.
La nomina del nuovo direttore esecutivo dell’Agenzia arriva in un momento di profonda trasformazione per l’industria life science europea. Un periodo che vede in cantiere la revisione della legislazione farmaceutica e contraddistinto dalla competizione globale su biotecnologie e terapie innovative.
Dino Biselli
