Le preoccupazione di Farmindustria per il possibile sottofinanziamento del SSN

Nelle scorse settimane il Governo Meloni ha approvato la nuova nota di aggiornamento alla Nadef. In essa non cambiano le previsioni in valori assoluti della spesa sanitaria per il periodo dal 2022 al 2025 rispetto alla Nota licenziata dal Governo Draghi il 28 settembre scorso: 133,998 miliardi di euro per il 2022; 131,724 miliardi per il 2023; 128, 708 miliardi per il 2024 e 129,428 miliardi per il 2025.

La nuova Nadef prevede invece un diverso andamento del Pil a legislazione vigente con le stime riviste al rialzo per il 2022, dal 3,3 per cento a 3,7 per cento, mentre quella per il 2023 è stata ridotta dallo 0,6 per cento allo 0,3 per cento. Le previsioni per i due anni successivi sono invece rimaste invariate, all’1,8 per cento e all’1,5 per cento. Queste variazioni, di conseguenza, determinano una nuova previsione dell'incidenza della spesa sanitaria sul Pil con un decremento dello 0,1%, passando così dal 7,1% della "vecchia" Nadef al 7% nel 2022, dal 6,7% al 6,6% nel 2023 e dal 6,1% al 6,0% nel 2025, mentre la stima del 2024 risulta invariata al 6,2%.

In ragioni di tali cifre, il Presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, a margine della presentazione  della XVII edizione di Meridiano Sanità, ha espresso la preoccupazione dell’associazione delle industrie del farmaco

La nostra industria è un riferimento a livello internazionale, prima in Ue con Germania e Francia. Dobbiamo però agire su diversi fronti e definire una cabina di regia con una strategia del Paese sulla salute con la presidenza del Consiglio dei ministri, Mef, Mimit, Salute, Miur e Regioni. C’è il rischio di un sottofinanziamento del Fondo sanitario, torneremo sotto il 6% del Pil e saremo fanalino di coda in Ue. Mentre le risorse per il Ssn vanno adeguate al bisogno reale di salute che oggi va verso l’innovazione. Servono anche regole nuove soprattutto nell’accesso ai farmaci a livello nazionale e regionale. Oggi a cosa serve un prontuario regionale dopo l'ok di Ema e dell’Aifa sulla rimborsabilità?

 

Dino Biselli

Source: PharmaKronos