Corte Costituzionali: fare tamponi Covid solo in farmacia non viola Costituzione

Con la sentenza n. 171, depositata il giorno 8 luglio, la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla decisione di consentire soltanto alle farmacie, e non anche alle parafarmacie, di effettuare tamponi rapidi antigenici e test sierologici, decretando che tale provvedimento rientra nella sfera della discrezionalità legislativa e non è una scelta irragionevole.

Infatti, nel dichiarare non fondate le questioni sollevate dal TAR Marche sull'articolo 1, commi 418 e 419, della legge n. 178 del 2020, la Corte ha ritenuto che, nonostante sia nelle farmacie che nelle parafarmacie debba essere assicurata la presenza di farmacisti abilitati, esistono significative differenze fra le due attività che impediscono di affermare di essere davanti a identiche situazioni giuridiche, meritevoli di un medesimo trattamento normativo.

La Corte la norma in questione è fondata sul fatto che le farmacie sono inserite nell'organizzazione del SSN (al contrario delle parafarmacie definite semplici esercizi commerciali), e quindi abilitate a trattare i dati sensibili raccolti e a trasmetterli alle autorità sanitarie, attraverso i sistemi informativi e telematici già in uso. Questi presupposti hanno fatto considerare alla Corte questa scelta legislativa non irragionevole.

 

Dino Biselli

Source: Il Sole 24 Ore Sanità