L’importanza del life science italiano nel contesto economico post Covid

The European House-Ambrosetti, in collaborazione con Merck, ha organizzato un evento dedicato al ruolo e all’importanza della filiera del Life Science nel nuovo scenario che si sta delineando nel post Covid, caratterizzato dalla disponibilità dei fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

La parola chiave emersa da questo convegno che, fra gli altri, ha visto al partecipazione della Professoressa Veronica De Romanis, di Jan Kirsten, general manager per il business healthcare di Merck Italia, Gilberto Pichetto Fratin, viceministro allo Sviluppo Economico, l’Ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling, è innovazione: l’industria life science italiana è uno dei fattori determinanti per garantire la crescita economica e la modernizzazione del paese.

Infatti, il contributo dell’industria delle Life Science oggi non si limita agli sforzi per contrastare la pandemia, ma si sta concretizzando soprattutto in termini di ricerca, non ha caso il life science è in primo in Europa per numero di domande di brevetti depositate. Inoltre è anche il settore a più alta produttività e il farmaceutico è leader europeo per valore della produzione e crescita dell’export nell’ultimo decennio.

Per far sì che le industrie che fanno parte del comparto delle scienze della vita possano contribuire ancora di più alla crescita economica e tecnologica post pandemia, occorre però intervenire sulla governance e sulla burocrazia, i due principali punti deboli del nostro sistema paese. 

 

Dino Biselli

Source: Aboutpharma